Smettere di fumare: gli “effetti collaterali”

21.04.2017 17:51

A fianco dei benefici indubbi legati alla cessazione dell’uso di sigarette, possono comparire degli “effetti collaterali” che potrebbero ostacolare il percorso verso il completo abbandono della sigaretta. In questa pagina parleremo dei più comuni.

L’aumento di peso
È una possibilità che preoccupa tutti quelli che vogliono smettere di fumare. Tutti si chiedono “quanto ingrasserò?”. In particolare se lo chiedono le donne, più sensibili al problema e che spesso sono scoraggiate dal cominciare o proseguire un percorso di disassuefazione proprio per colpa dell’aumento di peso.

Ma la domanda più corretta sarebbe: “Ingrasserò?” Già, perché in realtà non tutti ingrassano e generalmente l’aumento di peso non è superiore ai 2-3 chili, se si osservano alcuni accorgimenti.

Innanzitutto non dovete mettervi a dieta! Smettere di fumare comporta una notevole dose di forza di volontà e non ne rimane abbastanza anche per una dieta.

È meglio cambiare gradualmente anche le proprie abitudini alimentari, magari osservando alcuni semplici suggerimenti:

  • Mangiare con calma: occorrono circa 15 minuti per provare senso di sazietà, perciò mangiando in fretta rischiamo di ingurgitare più cibo del necessario.
  • Aumentare la quantità di verdure e frutta consumate nell’arco della giornata, orientarsi verso gli alimenti a basso contenuto calorico
  • Quando si avverte il bisogno della sigaretta, utilizzare caramelle o chewing-gum rigorosamente senza zucchero
  • Bere molta acqua, evitando alcolici e bibite zuccherate
  • Aumentare, con criterio, l’attività fisica: chi sta sempre in poltrona faccia una passeggiata o un giro in bicicletta. Non è necessario mettersi subito a correre una maratona!
  • Evitare di smettere di fumare a Natale, durante le vacanze o le ferie: sono occasioni dove si tende a mangiare più del necessario e la mancanza della sigaretta potrebbe acuire questa tendenza.

La stipsi
Bere molto, mangiare più frutta e verdura, muoversi di più dovrebbero essere sufficienti a prevenire il problema. Nel caso si presentasse comunque in maniera ostinata, si può ricorrere a blandi lassativi ed eventualmente ricorrere a quelli più energici solo dopo aver consultato il medico.Nervosismo, irritabilità, difficoltà a concentrarsi, disturbi del sonno.

Da metà ai due terzi delle persone che smettono di fumare riferiscono uno o più di questi sintomi. Sono dovuti alla “crisi d’astinenza” da nicotina ma, per quanto fastidiosi, sono fortunatamente transitori. Ciononostante è opportuno evitare di scatenarli o esacerbarli ad esempio

 

  • Limitando l’uso di caffè, tè e alcool, in particolare prima di addormentarsi
  • Facendo piccole pause durante il lavoro
  • Bevendo una tisana o una camomilla prima di dormire (anche latte caldo, ma solo se lo si digerisce facilmente)
  • Dormendo più ore rispetto al solito