Negli ultimi decenni si sono diffuse le cosiddette “medicine alternative”, come la riflessologia, l’agopuntura, l’aromaterapia, il Reiki, la cromoterapia, la musicoterapia, l’omeopatia, ecc.

Gli approcci curativi diversi dalla medicina ufficiale ritengono che alla base della guarigione ci sia la fiducia del paziente nel metodo di cura. Sarebbe dunque soprattutto il pensiero a ripristinare la salute fisica, generando l’energia necessaria alla guarigione. Lo stesso corpo umano è energia, che comunica con l’esterno non soltanto con i cinque sensi. I sensi percepiscono soltanto una parte minima dell’energia/materia che costituisce la realtà, ma, tuttavia, gli esseri umani rimangono inevitabilmente collegati, seppure non consapevolmente, con l’intera realtà a cui appartengono. La realtà convenzionale, imposta anche attraverso le conoscenze scientifiche, tende a limitare l’universo umano, relegandolo all’interno di uno spazio precostituito, che appare vero in quanto stimola il bisogno degli esseri umani di sicurezza e di chiarezza circa la realtà in cui vivono. E’ stato provato che un prodotto placebo può produrre effetti analoghi al farmaco. Sembra che il potere della mente sia assai più forte degli effetti possibili dei prodotti farmaceutici Ad esempio, lo psicologo Bruno Klopfer raccontò la storia di un suo paziente malato di tumore di nome Wright, che guarì grazie al farmaco Krebiozen, ma ritornò ad ammalarsiquando scoprì che in realtà quel farmaco non era efficace nei casi di cancro. Ma quando il medico gli disse che ciò non era vero guarì. Wright ritornò ad ammalarsi e morì quando l’American Medical Association dette l’annuncio ufficiale che il Krebiozen non era efficace contro il cancro.

Da recente diversi medici e scienziati si sono accorti che la medicina ufficiale è stata talvolta utilizzata in modo criminale, per fare profitti o per controllare gli esseri umani, e hanno proposto nuovi modi per curare. Secondo molti autori, per cambiare la propria vita e superare i blocchi che creano problemi di salute, lavoro o relazione, occorre “riprogrammare l’inconscio” attraverso l’ipnosi o le tecniche della Psicologia Energetica. Si tratta di considerare l’idea che è la nostra mente a creare la realtà, attraverso i contenuti inconsci che il soggetto ha determinato nel corso della sua esistenza o che ha ereditato dai suoi genitori. Per riprogrammare l’inconscio si possono utilizzare le tecniche della Psicologia Energetica, che è considerata la psicologia del XXI secolo.

Fra le tecniche di psicologia energetica troviamo il Repatterning olografico, il linguaggio del corpo, la tecnica E.M.D.R. (Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari), la E.F.T. (Emotional Freedom Techniques) e la tecnica Psych-K.

L’idea fondamentale su cui si basano queste tecniche è che ogni persona può creare la sua realtà, superando gli aspetti inconsci che possono boicottare la crescita e impedirle di creare ciò che desidera. Occorre dunque portare alla consapevolezza gli impedimenti, e trovare un rapporto armonioso anche con gli aspetti inconsci. Superando le credenze limitanti dell’inconscio si può realizzare quello che si vuole. Il biologo cellulare Bruce Lipton spiega:

“La parte più potente di voi è nella vostra mente…(dalla medicina) il corpo umano viene studiato come fosse una macchina… il dogma centrale (delle scienze è)… tu sei la proteina, perché è da lì che provieni e le informazioni fluiscono in un’unica direzione, dal DNA all’RNA alla proteina, che è ciò che sei. Quindi il tuo destino e la tua struttura sono programmati nel DNA… (un) dogma è (un) convincimento basato su un credo religioso e non su fatti scientifici… questo vuol dire che allora per vent’anni ho insegnato religione aimiei corsi di medicina! L’altro nome che viene utilizzato al posto di dogma centrale è supremazia del DNA, e supremazia significa causa originaria, quindi qualunque cosa riguardi la vita cioè la causa originaria è il DNA… perciò… il nostro convincimento è che ogni tratto caratteristico della persona così come il comportamento fisico ed emozionale sono tutti programmati dal DNA… quando a scuola impartivamo questo insegnamento lo definivamo “Determinismo genetico”… i geni controllano e determinano l’insieme delle qualità della vostra vita… siete una vittima della vostra eredità… la scienza vi insegna che … siete impotenti, e quando le persone si sentono impotenti diventano irresponsabili… La causa principale di morte (negli Stati Uniti) è… la malattia iatrogena, ovvero… dovuta a trattamenti medici.. a causa del trattamento per la malattia… ogni anno 784 mila persone muoiono a causa dei trattamenti medici… quindi il convincimento del modello medico è falso… Per la nuova fisica siete onde di energia che interagiscono le une con le altre… i medici non comprendono la natura dell’energia… La medicina non capisce la malattia perché concentra la propria attenzione sulle particelle presenti nella materia… la fisica newtoniana dice ‘studiate esclusivamente il corpo’ e la fisica quantistica dice ‘no, materia ed energia sono collegate’… la mente è il campo, la mente dà forma al corpo, questo significa che ciò in cui credete e ciò che pensate modificano il vostro corpo… noi siamo onde che interagiscono le une con le altre… il concetto… dell’importanza esclusiva della materia è falso… le proteine reagiscono alle buone vibrazioni e alle cattive vibrazioni… il segnale proviene dal campo… la nuova fisica parla di controllo da parte dell’energia…l’energia presente nel vostro corpo… è una forza vitale… se modificate il vostro pensiero e la vostra mente potete modificare la biologia… la mente è la causa principale di malattie sul nostro pianeta… potete modificare la vostra epigenetica in qualsiasi momento… non esiste la supremazia del DNA, esiste la supremazia della mente… Ciò in cui crediamo controlla la biologia… c’è l’effetto placebo, che è un effetto positivo dovuto a pensieri positivi… e c’è il pensiero negativo. Viene chiamato l’effetto nocebo… un effetto vi guarisce e uno può farvi ammalare… una convinzione diventa una parte importante della medicina… è stato dimostrato che l’amore è il più grande e straordinario segnale di crescita al mondo… L’identità proviene dall’esterno e se il corpo muore rimane all’esterno… è il segnale proveniente dall’esterno a creare le differenze tra le persone… le cellule convertono le esperienze del mondo in sensazioni che a loro volta diventano l’attività elettrica del cervello che si connette con la nostra fonte… che cosa accade quando viviamo nella paura? Blocchiamo ogni cosa e la vita viene sprecata… noi collettivamente vogliamo che la luce bianca ritorni sul pianeta… abbiamo attribuito la luce bianca a persone come Gesù, Maometto, ma ciò che essi hanno cercato di insegnarci è che noi siamo la luce bianca, la lezione che non abbiamo imparato… quindi dobbiamo riconoscere che ogni essere umano è una parte di tutto ciò che è… c’è una supercoscienza… è intuitiva… da cosa viene creata la vita che abbiamo?… La realtà che stiamo sperimentando proprio adesso è una combinazione di attività spirituale e mentale… L’universo è immateriale, è mentale e spirituale… noi possiamo creare il mondo che desideriamo e ciò che dobbiamo fare è diventare consapevoli, allora il paradiso sarà proprio qui, su questo pianeta”.

La scienza che studia la biologia umana considerando il “primato della mente sulla materia” è l’epigenetica, che esiste dall’inizio degli anni Novanta dello scorso secolo. Negli ultimi anni l’epigenetica ha avuto una notevole diffusione, e importanti associazioni, come l’American Cancer Society l’hanno avallata sostenendo che almeno il 60% dei casi di cancro si può evitare attraverso lo stile di vita e la dieta. In altre parole, molto “dipende dal tuo stile di vita, non dai geni”. Persino il processo di invecchiamento dipenderebbe dalla credenza di dover invecchiare, e dunque non sarebbe irreversibile. Spiega Lipton: “La mente conscia (auto-consapevole) è l’io pensante, la mente creativa che esprime il libero arbitrio. È l’equivalente di un processore a 40 bit, perché può gestire le informazioni provenienti da circa 40 nervi al secondo. Per contro, la mente inconscia è un supercomputer provvisto di un database di comportamenti pre-programmati. È un potente processore a 40 milioni di bit, che interpreta e risponde a più di 40 milioni di impulsi nervosi al secondo. Alcuni programmi derivano dalla genetica: sono i nostri istinti. Tuttavia, la grande maggioranza dei programmi inconsci vengono acquisiti attraverso le nostre esperienze di apprendimento… I neuroscienziati hanno scoperto che il 95%-99% del nostro comportamento è sotto il controllo della mente inconscia. Di conseguenza, è raro che noi osserviamo questi comportamenti, e ancora di più che ne siamo consapevoli… Siamo stati educati a credere che usando la forza della volontà possiamo annullare i programmi negativi del nostro inconscio. Sfortunatamente, per fare questo, è necessario mantenere una vigilanza costante sul proprio comportamento… Inoltre, l’inconscio di un bambino ‘scarica’ dall’esterno anche credenze relative a se stesso.

Quando un genitore o un insegnante dice a un bambino piccolo che sta male, è stupido, cattivo o buono a nulla, queste informazioni vengono ‘scaricate’ come un dato di fatto nell’inconscio del bambino. Tali credenze acquisite costituiscono la voce centrale che controlla il destino della comunità cellulare del corpo… Per modificare la ‘registrazione’ di un comportamento, devi spingere il pulsante record e ri-registrare il programma che contiene i mutamenti desiderati. Ci sono molti modi per fare ciò sulla mente inconscia. Innanzitutto, possiamo diventare più consapevoli di noi stessi e fare meno assegnamento sui programmi inconsci automatici. Quando siamo più consapevoli, diventiamo padroni del nostro destino, anziché vittime della nostra programmazione”.

Alcuni studiosi, come Joseph Dispenza, Gregg Braden e Nader Butto, sono convinti che quello che esiste e che vediamo, ovvero la materia, è “pensiero condensato”. In altre parole, esiste uno stretto legame fra pensiero e materia, e non è la materia a determinare il pensiero, ma viceversa. Più alta è la vibrazione della materia e più essa è modificabile dal pensiero. La realtà è stata creata dal pensiero, e dunque cambiando il pensiero viene cambiata anche la realtà. Una vibrazione bassa del pensiero umano, dominata, ad esempio, dalla paura e dall’ansia, produce una realtà di problemi materiali e spirituali, mentre una vibrazione alta, in cui domina l’amore, crea una realtà di armonia e di benessere. La vibrazione più alta è quella dovuta all’energia detta “amore”, ovvero un’energia pura, prodotta dal cuore. Le emozioni di paura e di insicurezza sarebbero dovute ad un blocco dell’energia dell’amore.

Ci sarebbe dunque energia bloccata o squilibrata, creata dalle emozioni spiacevoli, che produce malattie o altri problemi, mentre l’energia equilibrata, creata dalle emozioni positive, determina salute e abbondanza. All’interno di questa prospettiva, esiste un’energia “neutra” o indifferenziata, da cui può derivare sia l’energia equilibrata che quella disarmonica. L’amore è una forza molto potente, che può cambiare ogni realtà, determinando un’alta vibrazione. L’essere umano può utilizzare questa energia per evolversi e cambiare la sua realtà.

In un esperimento fatto nel 1990 dallo scienziato Vladimir Poponin, è stato messo in un tubo di vetro alcuni fotoni e si è visto che i fotoni si posizionavano in modo sparpagliato e casuale. Ma se dentro il tubo veniva inserito del DNA umano, si vedeva che le particelle si allineavano al DNA e mantenevano la forma assunta anche quando il DNA veniva tolto dal tubo. Dunque, le particelle che costituiscono il mondo potrebbero essere modificate sulla base della materia che costituisce il nostro corpo, ovvero il DNA. Il medico cardiologo Nader Butto sostiene che le conoscenze della Fisica quantistica potrebbero essere applicate alla medicina. Egli spiega: “Per capire come è fatta la materia non abbiamo altra scelta che capire come l’energia si è trasformata in materia… senza questo non possiamo capire come effettivamente come possiamo agire sull’energia o sul corpo fisico per guarire la malattia. Quindi si comincia proprio… dal momento in cui l’energia si è trasformata in particelle e questo passaggio è indispensabile per capire poi come la materia stessa, che non è altro che energia, viene forzata da altre energie, da altre vibrazioni energetiche, e quindi la medicina del futuro sarà una medicina sicuramente energetica, o una medicina che si basa sulle vibrazioni, si basa sull’influenzare l’anima che controlla il corpo fisico e non il contrario. Nel controllare l’energia, l’armonia, presente nell’anima, l’anima stessa si impegna a mettere a posto tutto l’aspetto fisico per tornare a funzionare in maniera corretta”. Secondo Butto è il pensiero a guarire il corpo: “Il pensiero è energia, il pensiero è un’attività nel campo quantistico, il pensiero risiede nell’anima e non nel cervello. Il cervello è lo strumento che riesce ad elaborare le onde dell’anima per manifestarle come pensiero e per essere cosciente e consapevole del pensiero, ma possiamo pensare anche senza corpo. La prova di questo è nel fatto che ci sono persone in grado di comunicare col mondo spirituale e queste entità spirituali sono in grado di pensare e non hanno cervello, quindi il nostro pensiero non risiede nel cervello. Il pensiero risiede nell’anima, e l’anima influisce sul cervello e si manifesta come attività, certamente elettromagnetica… per poi influenzare fisicamente il corpo fisico. Lo studio fra il cervello e il corpo fisico è stato dettagliato fino adesso in maniera che si capisce benissimo addirittura ogni tipo di pensiero… come va ad influenzare il corpo fisico, mancava questo principio che spiegasse come un pensiero, che viene considerato niente, si manifesta in qualcosa. Se non prendiamo la fisica quantistica come principio che è in grado di agire sulla energia dei neuroni, l’energia che permette attraverso un codice universale… riesce ad agire specificamente (sulla base di) ogni tipo di pensiero. Va ad agire su un circuito di neuroni e nell’attivare questo circuito va a creare una certa attivazione cerebrale che si manifesta sotto forma di consapevolezza o coscienza”.

La guarigione dunque non può avvenire se non si tengono conto delle leggi che interessano tutti i livelli di esistenza. L’energia è indirizzata attraverso il pensiero, e dunque col pensiero ci ammaliamo e possiamo guarire. La visione dell’uomo come mero corpo risulta obsoleta, poiché l’uomo è molto più che soltanto un corpo fisico. La malattia è un segnale che il corpo darebbe per avvertire che c’è un disequilibrio, che c’è qualcosa da affrontare. E che va affrontato per avere la guarigione e per ripristinare l’equilibrio. Si rende dunque necessaria una visione olistica dell’uomo e della realtà. La concezione “integrale” del mondo permette di tenere presente tanti fattori che scatenano gli eventi. Vedere le cose nella loro totalità significa comprendere il valore della coscienza e del pensiero. Per proteggere la salute si dovrebbero alimentare le emozioni positive e ridurre quelle negative. Infatti, sono proprio le emozioni negative a produrre sostanze che possono provocare le malattie. Ad esempio lo stress può produrre l’adrenalina che eccita le ghiandole surrenali che producono corticosteroidi (cortisone naturale). Se la situazione di stress si protrae a lungo queste sostanze chimiche creano dipendenza e producono l’abbassamento delle difese immunitarie.

Lo studioso Gregg Braden, durante la conferenza titolata “Matrix divina”, spiega come le emozioni modificano la realtà e come il DNA determina effetti sulla realtà esterna. Spiega: “E’ la nostra ricerca, è l’atto del cuore e della mente umana che osservano l’universo aspettandosi di vedere qualche cosa, e questo crea qualche cosa che alla fine vedremo. E’ la nostra azione di guardare con l’aspettativa che ci sia qualcosa, è questo l’atto di creazione di per sé stesso… guardare con l’aspettativa che esista qualche cosa, è quello che crea quel qualche cosa che vi aspettate… la… coscienza… crea il nostro universofisico”. Secondo Braden, le emozioni umane cambiano il DNA, che a sua volta può cambiare la realtà. Già Max Planck aveva dichiarato che non esiste il concetto di “materia” tipico della cultura occidentale, poiché la realtà è determinata da un flusso non “corporeo”, ovvero energia che fluisce attraverso la coscienza. Secondo Plack esiste un campo universale da lui chiamato “Matrix Divina”. La Matrice divina, detta anche “Ologramma quantistico” è il contenitore dell’universo, è un campo che riflette quello che viene creato all’interno. Come in un ologramma, ogni piccola parte rispecchia il tutto.

L’atomo quantistico è costituito da energia, che può essere modificata. Se viene modificato il campo magnetico o il campo elettrico, anche l’atomo viene modificato. L’organo che produce un campo elettrico più forte è il cuore (cento volte quello del cervello), e dunque sulla base di ciò che il cuore sente, le emozioni e i sentimenti, possono prodursi effetti sul corpo e sulla realtà esterna.

Non esisterebbe dunque l’osservatore esterno ma il “partecipante” alla realtà. Noi stessi creiamo la realtà, e la creiamo sulla base dei nostri sentimenti e pensieri, delle nostre credenze sul mondo e su noi stessi. Secondo il medico neurofisiologo e ricercatore Joe Dispenza, le emozioni producono “un’impronta chimica” (neuropeptide) prodotta dall’ipotalamo che la trasmette all’ipofisi,che la immette nel gruppo sanguigno che a sua volta le trasmette alla cellule. Dunque, le emozioni negative, la rabbia, l’avidità o l’invidia, possono favorire molte malattie.

Osserva Dispenza: “Chi guida quando controlliamo, rispondiamo alle emozioni? Fisiologicamente, le cellule nervose si connettono scaricando tra loro. E se si pratica ripetutamente uno stesso pensiero, le cellule nervose stabiliscono tra loro delle solide relazioni a lungo termine. Se ti lamenti quotidianamente, se soffri quotidianamente, dai corpo alla vittimizzazione nella tua vita. I pensieri fissi stabiliscono solide relazioni tra cellule nervose e danno corpo a ciò che viene chiamato ‘identità della persona’. Se interrompiamo consapevolmente certi pensieri consentiamo alle cellule nervose di interrompere le relazioni precedentemente instaurate ed ovviare alla conseguente risposta chimica del corpo. Più rigorosamente lo faremo, più rapida e definitiva sarà la disconnessione. Se proviamo ad interrompere dei processi di pensiero e non badiamo agli stimoli esterni ma soltanto agli effetti che tale pratica produce, potremo essere consapevoli che l’ambiente si adeguerà automaticamente alla nuova realtà… C’è una parte del cervello che si chiama ipotalamo ed è come una piccola fabbrica. E’ un luogo dove vengono assemblate le sostanze chimiche che danno vita alle emozioni che sperimentiamo. Tali sostanze sono proteine dette peptidi. Sono piccole sequenze di amminoacidi. Fondamentalmente il corpo è una unità di carbonio che si struttura fisicamente fabbricando 20 diversi amminoacidi. Il corpo produce proteine e l’ipotalamo ne elabora alcune sequenze, chiamate neuropeptidi o neuroormoni, che producono gli stati emozionali. Così ci sono sostanze chimiche per il dispiacere e la tristezza e ci sono sostanze chimiche per la vittimizzazione. Ci sono sostanze chimiche per la lussuria e per ogni altro stato emozionale. Pertanto, se sperimentiamo uno stato emozionale è perché l’ipotalamo ha prodotto i corrispondenti peptidi e li ha liberati nel sangue grazie alla ghiandola pituitaria. Dopo esser stati immessi nel sangue, raggiungono le varie parti del corpo reagendo con le cellule per mezzo dei recettori esterni… Sulla superficie della cellula i recettori sono soggetti alla ricezione di moltissimeinformazioni”.

Un recettore che contiene un peptide apporta modifiche alla cellula, attivando una serie di processi biochimici che possono cambiare il nucleo stesso della cellula. La cellula è considerata da molti studiosi come una minuscola unità di coscienza, la più piccola. Noi siamo fatti di emozioni e il nostro organismo è condizionato da esse. Tutte le cellule sono influenzate dai peptidi delle emozioni e se vengono alimentate emozioni negative troppo intense, di disagio, sofferenza o blocco, l’organismo ne può risentire e per reazione può produrre sintomi somatici. E’ la mente a creare il corpo, e non viceversa. La cellula riceve i segnali dal cervello, e se i recettori di emozioni vengono sommersi da intensità troppo elevate a lungo andare possono degradarsi o distruggersi. Dispenza ritiene che la salute fisica dipende da noi stessi, da come gestiamo la nostra vita emotiva, spiega: “Io creo la mia realtà: mi sveglio e creo coscientemente la mia giornata nel modo in cui voglio che accada. Ora, spesso, poiché la mia mente esamina tutte le cose che devo fare, ci vuole un po’ di tempo affinché si rilassi e arrivi al punto dove intenzionalmente io creo la mia giornata. Ma qui è il punto. Quando creo la mia giornata cominciano ad accadere, come dal nulla, piccole cose che sembrano inspiegabili. So che sono la conseguenza del processo o il risultato della mia creazione. Più faccio questo, e più costruisco nel mio cervello una rete neuronale che mi fa accettare che ciò è possibile. Mi dà il potere e l’incentivo di farlo anche il giorno dopo. Dobbiamo formulare ciò che vogliamo, ed esserne talmente centrati, talmente focalizzati, e talmente consapevoli da perdere persino il senso di noi stessi, il senso del tempo, il senso della nostra identità. Nel momento in cui diveniamo così coinvolti nell’esperienza, da perdere il senso di noi stessi e del tempo, questa diventa la sola immagine reale. Chiunque ha avuto l’esperienza di gestire la propria mente per raggiungere ciò che si desidera. Questa è la Fisica Quantistica in azione. Questo è manifestare la realtà… Siamo delle macchine produttrici di realtà. Attiriamo a noi stessi situazioni che appagheranno le voglie biochimiche delle nostre cellule corporee… Noi creiamo continuamente gli effetti della realtà”.28 Il tempo, come scorrere degli eventi, è legato al flusso della coscienza, e in ordine a tale flusso si può avere una diversa percezione del tempo. Per alcuni studiosi, come il fisico Vittorio Marchi, il tempo non esiste, esso è soltanto una coordinata “fittizia” creata dalla coscienza. Ma analizzando il flusso della coscienza possiamo anche sostenere che il tempo non scorre, poiché il passato è già trascorso e il futuro non esiste ancora. Dunque, la vera realtà della coscienza sarebbe atemporale: ovvero un eterno presente. E’ un momento dell’Adesso, come somma delle esperienze del passato che forniscono un livello di consapevolezza atto a creare nuovi eventi. Il presente risulta una sorta di catalizzatore e trasmutatore che può creare la realtà con una certa libertà. Spiega Greene:

“Il passato non è, come ovvio, minimamente cambiato, ma un’esperienza fatta ora vi induce a raccontarlo in modo diverso… La nostra storia del passato è spesso influenzata dalle esperienze del presente… nella meccanica quantistica la realtà è ibrida, confusa, incerta, composta da più alternative, di cui una sola si realizza… l’atto di osservare collega il bizzarro mondo quantistico con l’esperienza di tutti i giorni”. Gli esseri umani, in quanto esseri coscienti e conoscenti, fanno parte della stessa realtà che cercano di conoscere: non rappresentano un “occhio esterno” ad essa, ma la osservano “dal di dentro”, ovvero facendone parte e avendo un ruolo di osservatore ed elaboratore dei dati.

Secondo molti studiosi nel momento della meditazione avvengono importanti processi, che permettono di “percepire” la realtà come un “tutto” e di produrre effetti psico-fisici. Chi pratica di frequente la meditazione può raggiungere l’obiettivo di avere un controllo cosciente sulle funzioni mentali e sul suo organismo, alzando la qualità della sua vita. Le persone che si dedicano alla meditazione prendono coscienza delle loro risorse e non si sentono vittime della realtà esterna. Per questo motivo esse possono avere una maggiore salute fisica e un ragguardevole equilibrio psichico. Dunque, la meditazione non sarebbe una pratica “esoterica” o mistica priva di effetticoncreti, al contrario, essa potrebbe dare una maggiore consapevolezza di se stessi e della realtà.

Negli ultimi decenni anche il settore scientifico ha appuntato la sua attenzione sulle pratiche di meditazione. Nel 1976 lo psicologo Daniel Goleman pubblicò i risultati di diverse ricerche sugli effetti benefici della meditazione, e nel 1984 la meditazione fu persino raccomandata dall’Istituto Nazionale della Salute Statunitense come trattamento terapeutico all’ipertensione leggera. Oggi molti specialisti del settore psicologico la consigliano per attenuare l’ansia e per migliorare la salute. L’intero universo è fatto di particelle che hanno diverse frequenze, che sono tutte interconnesse al tutto. Ogni entità è unica, ma al tempo stesso è connessa col tutto. Siamo tutti connessi gli uni agli altri, ma al tempo stesso abbiamo qualcosa che ci determina, che ci rende unici. Siamo dotati di energia e della coscienza che ci rende capaci di utilizzarla.

Possiamo sentirci vittime delle nostre stesse emozioni di impotenza e paura, oppure possiamo rappresentarci come entità dotate del potere di indirizzare la nostra energia come desideriamo, ottenendo gli effetti voluti. Il sistema attuale, anche attraverso le teorie scientifiche, può inculcarci l’idea di essere incapaci di autodeterminarci e di essere vittime della realtà esterna. L’idea che l’uomo sia impotente verso la realtà esterna, intesa come destino o come forze a lui superiori, è molto antica, ed è stata riproposta in tempi moderni attraverso diverse filosofie, teorie scientifiche e religioni. Le religioni ufficiali ci educano ad abbracciare un Dio a noi esterno, che esige sacrificio e obbedienza, e dunque tiene l’uomo sottomesso al suo potere. Ciò implica l’idea di non poter fare ciò che si vuole, di non poter essere liberi, dovendo sottostare ad un’autorità esterna che ci guiderà verso la “salvezza”. Secondo molti altri eminenti studiosi non siamo affatto impotenti di fronte alla realtà, lo diventiamo se cediamo ai condizionamenti esterni. Addirittura anche invecchiare, soffrire e morire può essere dovuto all’identificazione con il nostro Io storico, che si forma nel contesto sociale in cui si decide ciò che il singolo individuo deve essere e deve ritenere o pensare.

Noi siamo quello che crediamo di essere e abbiamo il potere che crediamo di avere, sulla base delle informazioni che riceviamo dall’esterno. Di fatto noi siamo esseri costituiti da processi fisiologici presieduti da potenzialità chimiche, elettromagnetiche e quantiche. Il nostro organismo è complesso e interagisce con la realtà in modo altrettanto complesso, generando effetti di vario tipo. Noi esistiamo su diversi tipi di frequenza, alcuni dei quali non ci trovano consapevoli, e dunque agiscono su di noi senza che noi attiviamo risposte adeguate. Potremmo cambiare frequenza in ogni situazione, utilizzzando la consapevolezza della realtà, ma se crediamo di dover essere sopraffatti dalla realtà esterna, in quanto vittime impotenti, le nostre potenzialità non saranno attivate e soccomberemo, rafforzando ulteriormente l’idea di impotenza.

La Fisica quantistica, individuando proprietà della materia che sfuggono al determinismo scientifico, ha fatto emergere l’idea che forse non siamo così impotenti verso la realtà come crediamo. Possiamo elevare le nostre frequenze credendo in noi stessi come esseri “globali” che agiscono su diversi livelli di realtà, producendo effetti sulla materia. Si tratta di quella che comunemente viene definita “dimensione dell’anima o dello spirito”, che nella nostra tradizione religiosa viene distinta dalla realtà corporea o “scientifica”. In realtà non esiste alcuna dicotomia corpo/anima, poiché il corpo non è poi così “corporeo” come crediamo, e lo spirito potrebbe risiedere nella stessa realtà, come una parte che vibra ad un livello impercettibile ai nostri sensi.

L’attuale scienza ufficiale non attribuisce il giusto valore al pensiero, inteso come un campo energetico suscettibile di interagire con la realtà in vario modo. Tuttavia, il pensiero e le emozioni producono effetti chimici ed elettromagnetici, che possono influire sulla realtà.

Noi siamo in realtà fatti di “nulla”, nel senso che siamo fatti di particelle che vibrano a diversi livelli, e dunque non esiste un, per così dire, “luogo” privilegiato (per la Scienza ufficiale, la mente) da cui potrebbe derivare la conoscenza del “tutto”. Illudersi di trovare in una singola equazione la spiegazione di tutto l’universo è come pensare di dover tenere dentro la mano un intero oceano. In tal caso, un sistema matematico che supporta una teoria potrebbe essere considerato alla stessa stregua di una “legge universale” che tutto spiega e determina. Ma la realtà non è così uniforme come si può pensare, essa può essere uniforme ma può essere anche non uniforme. Possono esistere principi generalizzabili, ma possono anche esistere principi o leggi non generalizzabili. L’atteggiamento di inopportuna sicurezza (supportato dal sistema attuale) adottato dalla maggior parte degli scienziati spiega il perché, nonostante i metodi attuali non siano in grado di conoscere il 95% della realtà, persista una notevole fiducia di creare una “teoria del tutto”, all’interno della quale l’uomo risulta essere soltanto una piccola parte.

La Fisica quantistica ha dimostrato che l’uomo è energia e come tale ha un effetto su tutto quello che appartiene alla sua realtà, interna ed esterna. A livello di energia tutto è collegato, e la stessa “coscienza” non è altro che energia che interagisce con la realtà. Ciò implica che la stessa esistenza umana è frutto di ciò che l’individuo sceglie di “attivare”attraverso i suoi pensieri e le sue credenze.

La coscienza di poter essere attivi nel determinare gli eventi della propria esistenza potrebbe contribuire a cambiare la realtà umana, sottraendola a chi approfitta del potere per manipolare le “masse” e convincerle di non poter mai cambiare nulla e di essere impotenti di fronte ad eventi storici, economici e politici importanti.

Fonte: http://lupoguardiano.blogspot.it/2010/01/la-fisica-quantistica-potrebbe-davvero.html