SALUTE & BENESSERE


Dieci motivi per cui i latticini provocano il cancro

01.01.2018 18:55

Dieci motivi per cui i latticini provocano il cancro

Dott. Aldo Mauro Bottura

È stato notato per oltre un decennio che l’incidenza di determinati tipi di cancro è particolarmente alta in quelle regioni o Paesi in cui il consumo di latte di mucca costituisce la componente principale della dieta.

il latte provoca e alimaenta il cancro
Con l’uso indiscriminato di cibo molto grasso e proteico sovraccarichiamo e affatichiamo inutilmente il sistema escretore, portandolo al cedimento e all’atrofia, preparando così la strada per le malattie degenerative come il cancro e le malattie del cuore.

Ecco dieci motivi per cui i latticini provocano il cancro:

1. Ormoni della crescita

Poiché il latte è un prodotto delle ghiandole riproduttive delle mucche, esso contiene anche una grande quantità di ormoni, tra cui la gonadotropina, ormoni secreti dalla tiroide, steroidi.

Quando la crescita umana è ormai completa, questi ormoni continuano a stimolare le ghiandole e le cellule a una crescita abnormale, portando a uno squilibrio ormonale e a un cattivo funzionamento dell’attività ghiandolare, che sono tra le principali cause nello sviluppo del cancro.

2. Esaurimento del fegato e degli enzimi del pancreas

L’uso eccessivo di latticini produce in varie forme un affaticamento del fegato e del pancreas che in definitiva provoca l’esaurimento e il cedimento dell’intero sistema.

A causa della mancanza di enzimi pancreatici e di un adeguato funzionamento del fegato, il corpo non può digerire le proteine estranee, come le cellule cancerogene, e perciò ne permette la crescita.

Libri e varie...
LATTE E FORMAGGI KILLER
Consigli per sopravvivere felici
di René Andreani

Latte e Formaggi Killer si rivolge a chi ha compreso che la Salute è il bene più prezioso da possedere e da mantenere, e che l'alimentazione riveste un ruolo importante per raggiungere questo scopo.
 In particolare: a tutte quelle donne a cui è consigliato di fare grande uso di latte e latticini, per paura dell'osteoporosi, ai genitori che hanno i propri figli intolleranti al latte vaccino e non sanno cosa fare, ai medici che, temendo carenze di calcio per i propri pazienti, ancora oggi, in buona fede, consigliano loro, assunzioni massicce di latte e formaggi.
 Nell'appendice una serie di Consigli per "sopravvivere felici", facendosi quotidianamente del male, nell'attesa d'ammalarsi, e per raggiungere oltre al Benessere Fisico, anche quello Sociale, Intellettuale, Emozionale e Spirituale....
IL LATTE. UN ALIMENTO DA EVITARE
di Anne Laroche De Rosa

"Presento con grande piacere il lavoro di Anne Laroche de Rosa, poiché si tratta di uno dei migliori studi mai realizzati sul latte di vacca. L'autrice espone con notevole chiarezza e buon senso le numerose ragioni che dovrebbero portarci a eliminare dalla nostra alimentazione il latte di vacca e i suoi derivati: burro, formaggio, panna, yogurt e gelati. Anne Laroche de Rosa conosce perfettamente la composizione del latte materno umano e quello della vacca, e mette bene in rilievo le maggiori differenze esistenti tra queste due bevande, la prima assolutamente adatta al lattante umano, la seconda al vitello, ma non a un bambino."
 Dottor Jean Seignalet, gastroenterologo e immunologo presso la facoltà di Medicina all'Università di Montpellier 
 Da sempre il latte animale è ritenuto un alimento sano, nutriente, fortificante e rimineralizzante grazie al calcio che contiene. 
 In realtà, diverse ricerche hanno portato medici e ricercatori a considerarlo nocivo per l'uomo e responsabile di numerose patologie – fra cui demineralizzazione, decalcificazione, problemi digestivi, intestinali, ormonali – oltre che di formazioni cistiche e tumorali.
 In questo libro, Anne Laroche de Rosa espone, con rigore e chiarezza, le molteplici ragioni che consigliano di eliminare dalla nostra dieta il latte animale e i suoi derivati.
 L'autrice sottolinea le differenze esistenti fra il latte materno, molto salutare per il bambino, e quello di vacca, perfettamente adatto al vitello ma non al bebé.
 Il libro contiene inoltre i pareri e le esperienze in materia di numerosi medici, e le testimonianze di tante persone che hanno avuto grande giovamento dall'abolizione dei latticini dalla loro dieta.
 Signora G. N. (Tolosa)
 " Dovevo sottopormi alle analisi del sangue ormonali per verificare alcuni valori (sterilità), e sono rimasta sorpresa nell'apprendere dal laboratorio che dovevo astenermi dai prodotti lattieri un giorno prima dell'esame. Di fronte al mio stupore, mi hanno risposto che questi ultimi alterano il sistema ormonale! "
 Signora G. L. (Parigi)
 " Dietro raccomandazione di mia madre (naturopata), ho sospeso l'assunzione di prodotti lattieri. Avevo delle cisti alle mammelle, che sono scomparse. Poi ho ripreso a consumare latticini per golosità, e ho visto ricomparire le cisti. Mi sono quindi convinta della loro origine. "
 Signora A. L. W. (Gers)
 "Ero affaticata da un fibroma emorragico, da artrosi, colite, colesterolo e angine croniche. I medici mi proponevano pillola, antibiotici e medicine. Una prima rettifica alimentare ha migliorato le mie condizioni, ma l'elemento determinante è stato la soppressione totale dei i prodotti lattieri. Sei mesi dopo è rientrato tutto nella norma. Oggi ho 54 anni, ho cicli regolari e la mia vitalità mi consente di scalare le montagne. Sono 15 anni che non assumo farmaci di sintesi. Che cosa ne penserebbe la Previdenza sociale?"
 Dal libro
 Introduzione
 La gloriosa reputazione del latte di vacca come bevanda fortificante e rimineralizzante grazie al calcio in esso contenuto sta per cadere dal suo antico piedistallo. Numerose ricerche hanno portato innanzitutto medici, igienisti e ricercatori a supporre la sua nocività, poi ad affermare e considerare il latte di vacca un alimento non adatto all'uomo. Tali conclusioni si scontrano con le nostre convinzioni. Eppure…
 Così come gli alcolici, il tabacco, lo zucchero bianco e i grassi cotti, il latte di vacca è un prodotto nocivo. Noi consumiamo tutti i prodotti lattieri e ne abusiamo, senza guardare oltre l'immediata soddisfazione dei nostri bisogni. Poiché non è semplice liberarsi dalle abitudini alimentari, per noi è difficile cambiare dieta. Abbiamo perduto l'istinto profondo, garante del nostro equilibrio e del nostro interesse vitale.
 In questo modo, ci siamo abituati progressivamente a un'alimentazione carente e non specifica per le nostre esigenze. Dopo aver raccolto numerose informazioni scientifiche nell'ambito della salute e dell'alimentazione, e grazie alla mia esperienza di igienista nutrizionale, ho constatato i cambiamenti benefici sopraggiunti nei miei pazienti in seguito all'abbandono totale del consumo di latticini. Questi risultati dal mio punto di vista sono prove inconfutabili.
 Il presente libro, naturalmente, non riguarda le rare tribù primitive (hunza, ecuadoriani, caucasici) che esistono ancora nel mondo e vivono in armonia con la natura. Contrariamente a noi, questi uomini consumano pochissimi latticini, si nutrono in modo leggero con alimenti sani e senza l'aggiunta di prodotti chimici o di additivi. Essi respirano aria pura, bevono acqua non inquinata e praticano un'attività fisica quotidiana, lontano dallo stress e dalla vita frenetica. Possiedono dunque una vitalità e una resistenza che spesso permette loro di vivere fino ai cent'anni.
 Questo libro si rivolge a noi, vittime della sovrabbondanza di beni e della sovralimentazione proprie della nostra società sedentaria.
 […]
 Certo, sarebbe semplicistico incriminare tutti i prodotti lattieri dei vari tipi di patologie. Vi sono altre cause o ragioni oltre ai latticini, ma essi, a mio parere, restano responsabili di un gran numero di patologie, e se li si elimina dalla dieta, una buona metà dei disturbi può scomparire spontaneamente, a patto, beninteso, che non si commettano altri errori. Un individuo con una grande energia vitale potrebbe consumare latte senza per questo ammalarsi, ma a poco a poco egli noterà una diminuzione del proprio potenziale più rapida di quanto non avverrebbe se non avesse assunto i latticini. In compenso, con un consumo maggiore di quanto necessario sarà esposto a diverse patologie.
 Per un individuo dotato di una debole energia vitale (soggetto ad allergie), anche una modesta quantità di latte basterebbe a scatenare una crisi o una malattia. Potete ben constatare che ogni individuo è diverso dagli altri, reagisce a suo modo, segue la propria ereditarietà e l'insieme delle proprie esperienze. Per tale ragione, è saggio non generalizzare mai in materia di nutrizione: quest'ultima deve corrispondere a un individuo specifico, in funzione della sua natura, dell'ambiente, dell'età, del lavoro e, aggiungerei, della sua coscienza. 
 […]
 La transizione
 Nonostante tutto ciò che abbiamo affermato a proposito dei danni alla salute provocati dai prodotti lattieri, questi ultimi in determinate circostanze possono costituire tuttavia una risorsa temporanea, anche se non ideale. Per esempio, chi non ha sentito parlare di qualche neonato salvato da un latte sostitutivo (vacca o capra) per l'intolleranza a quello materno o per l'assenza di quest'ultimo?
 Il latte di capra, più leggero e meno grasso, è meglio tollerato dai bambini rispetto a quello di vacca. L'ideale sarebbe somministrare loro latte d'orzo o di mandorla, i cui valori nutritivi si adattano perfettamente all'essere umano. Il latte di riso è di grande beneficio in caso di diarrea.
 Sebbene lo yogurt (inseminato con batteri lattici) sia più digeribile e assimilabile del latte e abbia un'azione efficace sulla flora intestinale, rimane comunque un alimento acido. E una quantità eccessiva di acido lattico nell'organismo è dannosa. Bisognerebbe ridurne il consumo, e addirittura evitarlo in caso di spasmofilia. Lo yogurt alla soia naturale può sostituirlo, anche se in piccole quantità, poiché non bisogna dimenticare che questa pianta contiene purine. La migliore fonte di acido lattico si trova nei crauti, nelle carote e nelle barbabietole lattofermentate, sempre in piccole quantità.
 Gli alimenti sostitutivi
 La soia
 La soia è un alimento ricco di ferro, povero di grassi, privo di colesterolo e contiene proteine, in particolare otto amminoacidi. Certi organismi non la tollerano. In tal caso, provate ad allungarla con un po' d'acqua sorgiva, oppure evitatela. In ogni modo, siate prudenti nel consumo (contiene purine) e nella scelta della qualità di origine biologica, e non transgenica.
 Il filtrato o "latte" di soia
 Il filtrato di soia sostituisce molto bene il latte di vacca in tutte le preparazioni culinarie (crema, besciamella, minestre, sformati, crêpe, torte). Si trova in cartoni nei negozi di prodotti dietetici e nei grandi supermercati; ne esistono diverse marche. Scegliete filtrati senza zucchero aggiunto. Potete anche fabbricarvelo da soli a casa, tritando nel frullatore, con aggiunta di acqua sorgiva, semi di soia gialla in precedenza lasciati in ammollo e accuratamente decorticati. È spesso ben accetto dai bambini a guisa della sacrosanta tazza di latte mattutina. Essi l'apprezzano molto con l'aggiunta di polvere di carruba, che nei primi tempi può mascherare il sapore per loro insolito. Il filtrato di soia garantisce una crescita armoniosa e, pur senza eguagliarlo, può sostituire il latte materno.
 Le creme dessert
 Alcune preparazioni pronte di crema dessert in diversi gusti sono deliziose. Esse sostituiscono benissimo quelle al latte di vacca: sono molto digeribili e hanno sapori gradevoli (vaniglia, cioccolato, nocciola, carruba, caramello). Queste creme, senza zucchero aggiunto, sono le preferite dai neonati.
 Il tofu
 Il tofu, ottenuto cagliando il latte di soia con il nigari (cloruro di magnesio e altri derivati del sale marino), non possiede il sapore intenso dei formaggi di vacca; con un po' di tamari (salsa di soia), aromi e verdurine diventa delizioso. Si trova sotto forma di crocchette, polpettine, bistecche e pâté vegetale, e fa parte di tutte le basi culinarie dei vegetariani.
 Gli yogurt
 Si possono preparare a casa propria, con fermento bulgaro. Gli yogurt di soia sono meno acidi di quelli del latte vaccino, ma in ogni caso limitatene il consumo. Si trovano anche alla frutta; evitate quelli contenenti frutti troppo acidi (agrumi).
 Il latte vegetale e oleoso
 Il latte vegetale e quello oleoso sono una buon alternativa al latte di vacca. Molto meno allergizzanti di quest'ultimo, sono più digeribili e più ricchi di minerali, glucidi e lipidi di buona qualità. – Tra i vegetali, troviamo l'orzo, il riso, l'avena, il grano, il farro, il mais e la soia nelle leguminose. Consigli d'uso: far bollire i semi in acqua sorgiva, schiacciarli o frullarli e poi filtrare. – Tra gli oleaginosi, abbiamo le mandorle, le nocciole, i girasoli, le noci di anacardio, le noci di cocco e i semi di sesamo. Consigli d'uso: mettere a bagno i semi e lasciare riposare per 24 ore in acqua sorgiva, schiacciarli o frullarli e poi filtrare.
 Il latte di sesamo
 Lasciare a bagno in acqua sorgiva per tutta la notte 7 cucchiai da minestra di semi di sesamo crudi. Lavare i semi, scolarli e frullarli con 2 tazze d'acqua sorgiva. Aggiungere 5 datteri senza noccioli oppure sciroppo d'acero. Frullare. 
 Sono possibili anche altre miscele: 
 – 2 cucchiai da minestra di sesamo + 3 di soia cotta
 – 2 cucchiai da minestra di sesamo + 3 di noci di cocco
 – 2 cucchiai da minestra di sesamo + 3 di girasole
 – 2 cucchiai da minestra di sesamo + 3 di anacardio
 – 2 cucchiai da minestra di sesamo + 3 di mandorle senza polpa.
 Il sesamo è molto ricco di calcio. La miscela di grano e mandorle è fattibile e anche benefica, perché le loro qualità sono complementari.
 Il latte di mandorla
 Il latte di mandorla è il più simile a quello materno. Sbucciate le mandorle dopo averle lasciate 24 ore in acqua sorgiva o qualche minuto in acqua tiepida. Asciugatele e poi frantumatele grossolanamente. Frullate le mandorle con acqua sorgiva. Se avete fretta, potete ottenere il latte di mandorla o di sesamo mescolando 3 cucchiai da minestra di passato di mandorle bianche o di tahin bianco con 300 grammi d'acqua.
 Questi tipi di latte vegetale vanno mantenuti al fresco e non si conservano più di un giorno, tranne i filtrati di soia o di riso acquistati in cartone. 
 Il latte vegetale biologico è gradevole da bere e presenta diversi vantaggi:
 – sono più leggeri e digeribili, caratteristica che li rende meno allergizzanti;
 – sono ricchi di minerali e vitamine, e privi di prodotti chimici. Non contengono alcun germe o microrganismo. I loro grassi sono ricchi di acidi grassi insaturi. 
 Dinanzi all'eterna domanda delle persone alle quali propongo di ridurre o addirittura di eliminare i prodotti lattieri dalla loro dieta: "Ma allora dove troverò il calcio?" rispondo che il consumatore di latte e formaggio ha bisogno di un apporto di calcio ben maggiore in quanto, per l'appunto, i latticini demineralizzano. Si trova del "buon calcio" assimilabile nelle alghe, nei frutti, nei prodotti oleaginosi, nei cereali, nella verdura fresca, nelle carni e nel pollame di buona qualità. Per i bambini, esistono in commercio tipi di latte privi di lattosio, biologici al cento per cento. Essi sono perfettamente adatti al loro transito intestinale....
99 DOLCI SENZA LATTE - LIBRO
Semplici e golose ricette per tutti
di Marica Moda

Non si può vivere senza un dolcetto ogni tanto, e se possiamo permetterci un dolce senza rischi, senza troppi sensi di colpa, sano e anche eticamente giusto, perché privarsene?
 Questo libro offre un aiuto tra i fornelli nella preparazione di dolci da leccarsi i baffi, ma privi di latte, lattosio e derivati.
 99 ricette di dolci golosi, leggeri e anche un po' dietetici, talmente buoni che se non rivelerete gli ingredienti ai vostri commensali, non si accorgeranno mai che non sono presenti burro, latte e altri derivati.
 Molte delle preparazioni sono adatte non solo alle persone allergiche o intolleranti, ma anche ai vegani e a coloro che fanno una precisa scelta di vita legata alla salute, all'etica e alla moralità.
 Quando si scopre di essere allergici al lattosio o si opta per uno stile di vita vegano la prima domanda che ci si pone è: "E ora cosa mangio?".
 All'inizio si ha la netta sensazione che tutto contenga latte o alimenti di origine animale, ma con un po' di attenzione e i giusti consigli tutti potranno tornare a concedersi dei piccoli, squisiti peccati di gola....
DIETA ANTI TUMORE  - LIBRO
Prevenire il cancro mangiando con gusto
di Francesca Noli

Le 10 raccomandazioni fondamentali per prevenire tumori.
 Un libro che spiega chiaramente come la vera prevenzione cominci a tavola. 
 Ricette semplici e gustose a base dei 'cibi anti-cancro'.
 Oltre a chiarire il rapporto tra alimentazione e incidenza dei tumori, il libro contiene un ampio ricettario, suddiviso per portate, con piatti gustosi e semplici da preparare, in linea con le indicazioni per una corretta alimentazione fornite dai più autorevoli enti di ricerca sul cancro americani e italiani....
IL TUMORE è CURABILE ADESSO  - LIBRO
Il metodo rivoluzionario, scientificamente provato, per la prevenzione e la cura del cancro
di Matt Traverso, Robert O. Young

Il cancro non è una condanna a morte, il trattamento sbagliato Sì!
 Nonostante quello che i medici e le industrie farmaceutiche per la cura e la salute vorrebbero far credere, c'è un modo semplice, facile e naturale per controllare, gestire e curare il cancro. Questa metodologia innovativa, sviluppata dal Dr. Robert O. Young è già stata utilizzata con successo per migliaia di malati di tumore. Essa ha contribuito a trasformare i pazienti terminali di cancro in individui vivaci, sani e sorridenti.
 La vera ragione per cui la maggior parte dei medici e delle farmaceutiche dicono che poco si può fare per il cancro è il profitto. È più redditizio per l'industria medica tenere malati i pazienti, piuttosto che guarirli con il metodo del Dr Young.
 Se si adotta uno stile di vita sano (dieta sana e approccio corretto, riposo, esercizio fisico, purificazione e disintossicazione) si potrà, però, mettere il nostro corpo in equilibrio, proteggerlo e curarlo dal cancro.
 Grazie al programma descritto in questo libro imparerai:
 
 che il cancro ha ormai raggiunto proporzioni epidemiche: una vera e propria crisi a livello globale
 come curare i tumori in modo sicuro, efficace e naturale
 che i trattamenti tradizionali possono produrre più danni che benefici
 a rafforzare il tuo sistema immunitario e ad attivare la tua naturale capacità di autoguarigione
 perché molti medicinali in realtà aumentano gli effetti collaterali e le complicazioni della malattia
 a prendere il controllo della tua salute e della tua vita
  Indice Prefazione di Roy Martina
 Commenti al libro
Le testimonianze dei pazienti
 Introduzione
 
 - Attenzione all'ipnosi culturale
 - Tutto quello che sai della salute è falso
 - Un invito: fatti carico della tua salute
 
 - Il dottor Robert O. Young e "Il miracolo del PH alcalino"
 - Che cos'è il cancro?
 - Il miracolo del PH alcalino per il Cancro
 - La vera causa del cancro
 - Indurre la regressione dei tumori
 - Insulin Potentiation Therapy (IPT) la chemioterapia a basso dosaggio associata all'insulina
 
 - Ricette
 - Tabella del grado di alcalinità degli alimenti
 - L'attività fisica, un impegno quotidiano
 
 - Risorse utili
 - Letture consigliate
 - Bibliografia
 - Gli autori
  Dicono del Libro "Grazie alle conoscenze messe a disposizione da questo libro puoi cambiare il tuo destino, liberarti dei tumori ed evitare interventi medici devastanti"
Dr. Roy Martina
 "Nuovi studi confermano le scoperte del Dottor Young sulla vera causa dei tumori. Il libro offre una risposta risolutiva in tema di cause, prevenzione e cura dei tumori e di molte importanti malattie che affliggono il mondo d'oggi."
Dott. Emanuele Ugo d'Abramo
 "Finalmente un testo alternativo ed efficace per combattere e vincere il male del secolo."
Dott.ssa Elisabetta Macorsini
 Prefazione di "Il Tumore è curabile adesso" Mi sono sempre occupato di tumori e fin da giovane, agli esordi nell'agopuntura, ho iniziato a studiare le terapie oncologiche alternative. Molti anni di esperienza mi hanno portato a concludere che, tra i numerosi fattori che contribuiscono all'insorgere delle malattie tumorali, i principali sono la nutrizione, la genetica, i conflitti interiori e le tossine.
 Il cancro non ha però la possibilità di prevalere su un corpo forte e sano.
 Tutti produciamo cellule cancerose, ma non tutti ci ammaliamo di cancro. 
La differenza è dovuta al terreno (l'omeostasi dell'ambiente biochimico interno): se il terreno è forte, possiamo vincere il fattore genetico, i conflitti interiori e le tossine. La malattia può prevalere soltanto laddove il terreno è destabilizzato.
 Ed è qui che emerge l'importanza del pH, un indicatore di quanto avviene a livello di terreno.
 Continua a leggere: > Prefazione di "Il Tumore è curabile adesso"...
PREVENIRE I TUMORI MANGIANDO CON GUSTO  - LIBRO
A tavola con Diana
di Giovanni Allegro, Anna Villarini

Un vero riferimento per la salute:
 come coniugare un'alimentazione ricca di gusto alla prevenzione dei tumori.
 Dal 1995 il progetto di ricerca DIANA, coordinato dall'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, studia le relazioni tra alimentazione e tumore al seno, coinvolgendo migliaia di donne in tutta Italia.
 Modificando la propria dieta, è possibile ridurre i fattori di rischio del tumore e delle recidive.
Ma non solo: si alleviano gli effetti collaterali delle terapie aumentandone l'efficacia.
 Più in generale questo stile di vita alimentare combatte il sovrappeso senza dover contare le calorie, e aiuta a prevenire l'osteoporosi, il diabete, l'ipertensione, l'anemia, gli alti tassi di colesterolo e di trigliceridi.
 Ecco perché si è pensato di raccogliere in un libro, oltre alle indicazioni scientifiche scaturite dal Progetto, anche i molti consigli pratici per modificare le abitudini scorrette e imparare a fare la spesa in modo più consapevole, leggere le etichette, scegliere cibi, cotture, conservazioni più salutari.
 Il risultato: tante ricette facili e appetitose per comporre menù vari e sfiziosi che faranno evitare i principali errori dell'alimentazione moderna.
 Prefazione di Franco Berrino, direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, e coordinatore del Progetto DIANA....

3. Immunità ridotta

Dalla natura ci siamo sempre più diretti verso la moderna civilizzazione: cibi trattati, stile di vita sedentario, utilizzo di fertilizzanti chimici e altre sostanze nel cibo. L’uso di farmaci e di droghe, così come una vita competitiva e stressante, hanno abbattuto il livello di immunità degli esseri umani di generazione in generazione.

I nostri antenati, invece, conducevano una vita naturale e laboriosa. Avevano una buona tolleranza, buona immunità e capacità digestive, un corpo che poteva affrontare tutti gli abusi (incluso l’uso eccessivo di latticini, proteine e grassi). Ma la generazione moderna ha gradualmente abbassato il livello di immunità, capacità digerenti e tolleranza con uno stile di vita artificiale, in modo tale che tutte le malattie degenerative tipiche della vecchiaia, stanno ora apparendo nell’infanzia e nell’adolescenza. Una simile dieta ci porta definitivamente verso malattie degenerative come disturbi di cuore, malattie dell’apparato respiratorio e cancro. L’eccesso di proteine animali è tra le cause del cancro nell’infanzia.

4. Formazione di cisti, calcoli e fibromi

Tutte le cisti, i calcoli e i fibromi sono direttamente collegati ai grassi e al calcio dei latticini. I calcoli biliari e le cisti derivano dal grasso fritto, mentre i calcoli renali dipendono dal latte e dai suoi derivati (yogurt e formaggi). L’irritazione costante provocate dalle cisti e dai calcoli può portare allo sviluppo del cancro sebbene il processo proceda silenziosamente e con sintomi occasionali che, di solito, vengono ignorati fino a quando non ci si trova all’improvviso davanti a un cancro all’ultimo stadio.

5. Anemia prolungata e inedia delle cellule

I latticini, tra tutti gli elementi, sono quelli che producono più muco. Questo viene parzialmente eliminato durante gli attacchi stagionali di raffreddore, tosse, diarrea e foruncoli, ma la maggior parte del muco si accumula come una colla densa e, aderendo all’intestino, ostacola l’assimilazione del cibo. Se vi è un deposito continuo di muco, questo forma uno strato spesso che ostruisce i vasi sanguigni, privando le cellule del loro nutrimento, impedendone l’ossigenazione e l’eliminazione. In questo modo, le cellule anemiche e malnutrite a causa della mancanza di ossigenazione, iniziano a crescere in modo anomalo (cancro) o si atrofizzano.

6. I rifiuti metabolici dei latticini stressano continuamente il corpo

Muco, urea, ammoniaca, fosfati, eccesso di calcio e di sodio, sono i sottoprodotti della digestione dei latticini. Più si consumano latticini e più questi rifiuti metabolici vengono prodotti: la stimolazione continua che questi rifiuti tossici provocano porta a infiammazioni, ulcerazioni e indurimenti o a crescite maligne. Questa degenerazione viene accelerata se con i latticini si consumano altri cibi altamente tossici come carne, uova, sale raffinato, caffè e alcool. I cancri del rene, della vescica e dell’intestino hanno questa origine.

7. Estrema povertà di fibre dei latticini

Il latte è un cibo estremamente povero di fibre. Il regolare ed eccessivo consumo di latticini, unito allo scarso consumo di cibi con fibra come frutta, verdure e cereali integrali, porta inevitabilmente a grave stitichezza, a un graduale accumulo di sostanze tossiche e ad acidosi (alta saturazione di elementi tossici nel sangue). Si crea così una buona base per lo sviluppo del cancro.

La maggior parte delle persone che hanno un cancro, sono affette anche da stitichezza cronica. È più difficile ripristinare il normale funzionamento intestinale con la stitichezza derivante dal latte, piuttosto che con quella causata da altri cibi: la stitichezza causata dal latte è una specie di lesione permanente.

In altri casi, l’uso eccessivo di latticini produce fermentazione nell’intestino e questo avvelenamento porta a diarrea cronica, coliti e coliti ulcerose, dissenteria e se queste cause non vengono individuate in tempo, la situazione può evolvere verso il cancro. Molti casi di cancro rivelano come il latte riscaldato e pastorizzato, faccia progredire la malattia più rapidamente.

8. Le proprietà chimiche del sangue sono sconvolte

L’eccesso di alcune sostanze come calcio e fosforo e l’alto contenuto di sodio del latte, squilibrano le proprietà chimiche del sangue a causa della loro mancata assimilazione. Il latte riscaldato e pastorizzato rende l’assimilazione più difficile e i composti chimici che si formano dopo il processo di riscaldamento, aumentano l’acidità e diminuiscono l’alcalinità del sangue.

Il rapporto sodio-potassio e il rapporto sodio-calcio sono notevolmente squilibrati. Senza cambiamenti della composizione chimica del sangue, il cancro non potrebbe mai svilupparsi. Un sangue molto acido e con una composizione chimica molto sbilanciata, è il requisito principale per una crescita anormale delle cellule, come quella del cancro.

Il modo migliore per curare e controllare il cancro, è ristabilire il normale stato chimico del sangue, con un cibo naturale e una vita corretta.

9. Deficienze causate dal latte

Spesso, più si consumano latte, cereali raffinati, legumi in eccesso, carne e uova, e meno si mangia frutta e verdura. La mancanza di frutta e verdure significa mancanza di alcalinità (elementi basici). L’alta acidità di questi cibi, rende necessaria la sottrazione di minerali alcalini per neutralizzare gli acidi. Da una parte si forniscono cibi poco alcalini e dall’altra si produce un’alcalinità estremamente bassa del sangue. Il rischio è una grave deficienza e il cancro è certamente una malattia dovuta a gravi deficienze.

10. Le proteine e i grassi riscaldati diventano cancerogeni.

Ricercatori come T. Sugimura e altri hanno scoperto che le proteine animali riscaldate, sono altamente cancerogene e mutagene (provocano cambiamenti nei geni) e alcune sostanze chimiche isolate da proteine riscaldate si sono dimostrate cancerogene se somministrate ad animali.

Si è dimostrato che lo zucchero del latte e il grasso con il riscaldamento possono anche produrre composti mutageni e cancerogeni. Gli studi sul cancro del ricercatore australiano Joseph de Vardas hanno dimostrato in modo conclusivo gli effetti negativi di questo alimento.

Le parti non digerite della proteina del latte (la caseina) vanno in putrefazione e generano ammoniaca e altre tossine che si depositano nel sangue; quando il fegato è sovraccaricato creano il terreno per la crescita cancerosa.

Oltre al processo di putrefazione della proteina del latte, il grasso non digerito raggiunge il colon ed è convertito in idrocarburi aromatici policlinici insaturi, che reagiscono facilmente con radicali per formare epossidi, il più potente fattore cancerogeno.

Articolo del Dott. Aldo Mauro Bottura

Tratto dal libro: “Latte e formaggio, rischi e allergie per adulti e bambini”, di Claudio Corvino

Fonte: http://alimentazioneegliilluminati.blogspot.it/2013/08/latte-e-cancromalattie-causate-dal.html

 

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